Manciano

Veduta panoramica

Manciano e’ un borgo della Maremma, posizionato su un colle a dominare la pianura grossetana fino al mare. Sul punto piu’ alto della collina si trova la Rocca, costruita dagli Aldobrandesca sul finire del XIII secolo, dalla bella torre quadrata, che oggi e’ la sede del Comune. Ben conservata e’ anche la cinta muraria, dotata di numerose torri di avvistamento e di difesa. Gli edifici religiosi presenti in paese sono la chiesa di San Leonardo e l’Oratorio della Santissima Annunziata. Dal 1961 e’ in attivita’ il Caseificio Sociale di Manciano, Societa’ Agricola Cooperativa, sorto con il preciso scopo di valorizzare la produzione di latte ovino dell’entroterra maremmano della provincia di Grosseto, zona con forti tradizioni pastorali.

Monteguidi

Chiesa dei Santi Andrea e Lorenzo

Monteguidi, gia’ antico castello degli Aldobrandeschi, e’ un borgo del comune di Casole d’Elsa: il paese mantiene ancora la struttura originaria, allungata in senso nord – sud, per centotrenta metri di lunghezza e quaranta di larghezza. Si sono conservate le due porte, poste all’estremita’ dell’asse maggiore: della Porta sud resta soltanto un arco in pietra a tutto sesto, mentre la Porta nord e’ ben conservata e si compone di un arco esterno in pietra e di uno piu’ profondo a volta, in mattoni dalla parte interna. L’edificio piu’ importante e’ la chiesa di S. Andrea e S. Lorenzo, situata presso la Porta nord, in stile romanico. $p01 Nel famoso romanzo La ragazza di Bube, di Carlo Cassola, che e’ ambientato in Val d’Elsa, la protagonista, Mara, abita proprio a Monteguidi: dal romanzo e’ stato tratto il famoso film diretto nel 1963 dal regista Luigi Comencini; la parte di Mara, la ragazza di Bube, e’ interpretata da Claudia Cardinale.

Porta nord

Piancastagnaio

Rocca Aldobrandesca

Piancastagnaio si trova a 772 m. s.l.m. alle pendici sud – orientali del monte Amiata: sorto su un terreno in forte pendio, con impianto urbano di forma circolare, domina tutta la Valle del Paglia. Un tempo era dotato di fortificazioni, delle quali restano solo tracce di mura e le quattro porte d’accesso: nel punto piu’ elevato del paese si trova la Rocca Aldobrandesca, costruzione di forma quadrata e dotata d’alte muraglie fortemente scarpate, con massiccio torrione. $p01 Piancastagnaio deriva il suo nome dalla presenza d’imponenti castagni nel pianoro a monte del paese: altra presenza naturalistica nel territorio e’ il biotipo del Pigelleto, l’abete bianco che testimonia quale doveva essere l’habitat naturale dell’Amiata in eta’ preistorica. Il termine pigello, con il quale era chiamato l’abete bianco (Abies Alba), ha dato il nome alla Riserva Naturale del Pigelleto, istituita nel 1996 dalla Provincia di Siena e che misura 862 ettari.

Palazzo Comunale e Rocca Aldobrandesca