Montevettolini

Veduta panoramica

Montevettolini si trova a 182 m. s.l.m. sui pendii del Montalbano: e’ un borgo d’antica origine, sicuramente romana ma, forse, anche piu’ antica. Era tutto cinto da mura con sei grandi torri: di queste cinque sono state abbattute per far posto alla strada di circonvallazione, la sesta nel 1440 e’ stata adibita a campanile della chiesa di S. Michele. Delle tre porte antiche d’accesso ora se ne conservano due: quella del Vicino o Barbacci e quella de Cantone, mentre la terza, la Porta del Montaletto venne demolita nel 1830. Gli edifici piu’ importanti del paese, che conta numerosi antichi palazzi, come quello Comunale o del Podesta’, sono la chiesa di San Michele e la Villa Medicea. La chiesa di San Michele, che s’affaccia sulla centrale Piazza Bargellini, si trova menzionata per la prima volta in un documento del 1260 (ecclesia San Michaelis de Montevectorini), e contiene numerose opere d’arte, come una preziosa tela di Santi di Tito e un venerato Crocifisso. La Villa Medicea fu iniziata verso il 1597 e mostra un andamento complesso nella pianta dettato dalle fondazioni della preesistente rocca trecentesca sulla quale insiste in parte: gia’ nel 1650 veniva pero’ venduta da Ferdinando II de’ Medici. Attualmente e’ di proprieta’ della Famiglia Borghese. A Montevettolini ogni tre

Palazzo Comunale
Antico Palazzo

anni, in alternanza con Casalguidi e Quarrata, si tiene la Festa Grossa o processione del Gesu’ morto. Si tratta di un evento religioso che interessa tutto il paese insieme alle frazioni limitrofe, con rievocazione della Via Crucis, ma qui la celebrazione della Via Crucis si lega ad una particolare occasione di ringraziamento. La Festa grossa si svolge, infatti, secondo due momenti distinti: il Venerdi’ Santo, la rievocazione della Passione del Cristo e il Lunedi’ dell’Angelo, la processione del ringraziamento e la Festa dei doni. Il Ringraziamento nasce come omaggio al miracoloso Crocifisso conservato nella chiesa di San Michele Arcangelo. Sembra che il Crocifisso riuscisse a bloccare una terribile pestilenza (1570).

 

 

Oratorio della Madonna della Neve