Monte Giovo (invernale dal Lago Baccio)

Monte Giovo

Il Monte Giovo (1991 m. s.l.m.) e’ tra i piu’ alti di tutto l’Appennino tosco – emiliano: e’ noto perché con la sua possente mole domina il sottostante Lago Santo Modenese (frequenta meta d’escursionisti perché raggiungibile in automobile) con il quale forma un binomio inscindibile. Questo perché anche il lago stesso e’ creatura del monte: la morena frontale del piccolo ghiacciaio, gia’ esistente nel quaternario, ha creato uno sbarramento che e’ alimentato da un emissario che nasce ai 1650 di quota sul monte Giovo, in una zona chiamata Borra dei Porci.

Canale dell’ascesa
Lago Baccio ghiacciato
Lago Santo ghiacciato
Massimo 1
Massimo 2
Massimo sulla vetta
I Monti Rondinaio e Giovo
Roberto 1
Roberto 2
Roberto 3
Roberto sulla vetta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il percorso descritto in questo itinerario ha inizio dal parcheggio del lago Santo (quota 1450). Dal grande piazzale andiamo verso il lago seguendo il sentiero CAI n. 523 che gira a sinistra prima di arrivare alle sue sponde, ma basta una piccola deviazione a destra per ammirare il lago. Il sentiero, molto ampio e molto frequentato, ci conduce in 20 minuti sulle rive del lago Baccio (quota 1554), secondo per ampiezza solo al Lago Santo: oltrepassato il lago, quando il sentiero inizia a salire, il contrafforte roccioso del monte Altaretto e’ ben visibile sulla destra, e’ la vetta piu’ alta nella cresta che unisce il Rondinaio al Giovo, con i due canali ai suoi lati rispettivamente sinistro e destro. Noi imbocchiamo il canale destro (per chi guarda): il canale ha una pendenza costante di circa 35/40 gradi per il sud e 40/50 gradi il nord. É possibile effettuare delle comodo soste ai lati rocciosi dei canali, mentre per l’uscita bisogna effettuarle sulla neve. Attenzione ad eventuali cornici di neve. Dalla sella di uscita, detta La Serra (quota 1900), situata fra la Grotta Rosa e il Giovo, si prosegue per cresta verso nord fino a raggiungere la vetta del monte Giovo (quota 1991, 3 h. dalla partenza). La salita non presenta particolari difficolta’, ma occorre valutare bene le condizioni e l’assestamento del manto nevoso e delle eventuali cornici di cresta.