Carteano

Chiesa di San Paolo

Carteano (161 m. s.l.m.) e’ un antico borgo del Comune di Prato posizionato alle pendici della Calvana in felice posizione, ricco di acqua e di vegetazione, con terreni ancora ben coltivati. Vi si trova anche un nucleo di abitazioni rurali di struttura medievale, poste intorno a una grande aia lastricata (vari di questi edifici furono a lungo dello Spedale di Prato). Esistono due tabernacoli ottocenteschi: nei pressi di uno di questi, poco sotto la strada, si trova una fonte cisterna con acqua freschissima. Subito a monte e’ la chiesa di San Paolo, probabilmente costruita alla fine del XIII secolo come suffraganea della pieve di Filettole.

Villa Gherardi Del Turco

La Villa Gherardi Del Turco si trova nel Comune di Prato, alle pendici della Calvana: per la sua felice posizione panoramica e’ nota anche come Villa La Terrazza. In questa localita’ sorgeva un tempo una struttura medioevale fortificata di avvistamento: quello che ne rimane e’ una torretta, inglobata nel corpo della villa. Intorno a questa struttura si sviluppo’, fra il XIV e il XV secolo, una casa da signore, che nel 1507 fu venduta dagli Zaffetti ai Neroni, poi passo’ poi ai Rosselli e quindi ai Gherardi Del Turco, gli attuali proprietari. L’edificio si eleva su tre piani: collegato a questo e’ la fattoria. Essendo proprieta’ privata, la villa non e’ visitabile, per cui ci si puo’ solo soffermare ad ammirarla dall’esterno.

Filettole

Pieve di Santa Maria

Filettole e’ un piccolo paese del Comune di Prato adagiato a 142 m. s.l.m. alle pedici della Calvana: fu abitato fin dai tempi antichi, come attestano alcuni frammenti di ceramica rinvenuti in loco e risalenti all’Eta’ del Bronzo. Il toponimo deriva dal verbo greco presidiare: sicuramente nella zona, tra il VI e il VII secolo, esisteva una postazione militare bizantina, poi passata ai Longobardi. La chiesa parrocchiale e’ la Pieve di Santa Maria Assunta: risalente al XII secolo, fu completamente distrutta da un bombardamento alleato del 1944. Fu ricostruita e poi inaugurata nel 1958 utilizzando anche i materiali rinvenuti nelle macerie dell’edificio preesistente.