Montopoli in Val d’Arno

Arco e Torre di Castruccio

Montopoli in Val d’Arno e’ un antico borgo del Valdarno Inferiore: i primi abitanti furono i cittadini di Mosciano allorché nel 924 il vescovo Pietro di Lucca, per premunirli dalle incursioni degli Ungari e degli Avari, li obbligo’ a trasferirsi nell’alto fortilizio o Cassero di Montopoli, da lui fatto appositamente costruire. A lungo conteso fra Pisani e Fiorentini per la sua posizione su un colle che dominava il corso dell’Arno, un tempo era cinto da mura: di queste restano solo il grande arco e la torre, detti di Castruccio. La torre di San Matteo, invece, e’ stata costruita nel 1431 per fortificare il borgo dalla parte di mezzogiorno. La chiesa parrocchiale e’ dedicata ai Santi Stefano e Giovanni ed e’ stata costruita all’inizio del XIV secolo.

Coreglia Antelminelli

Veduta panoramica

Compreso tra le acque del Serchio e dei suoi affluenti Ania e Fegana, il comune di Coreglia Antelminelli, gia’ sede di un’importante vicaria lucchese, si estende fino al monte Rondinaio, salendo dai 117 metri della zona pedo – collinare fino ai 1964 della cima appenninica. Coreglia Antelminelli, adagiata sui contrafforti dell’Appennino, immersa nel verde delle sue selve, conserva monumenti legati alle sue vicende storiche: come la massiccia torre della rocca, ora divenuta il campanile della chiesa parrocchiale di S. Michele, o la chiesa di S. Martino, risalente addirittura al X secolo. Il borgo, che nel Settecento ed Ottocento aveva visto emigrare molti dei suoi abitanti, e’ famoso nel mondo per i figurinai, coloro che costruivano statuette di gesso andandole a vendere in giro per i cinque continenti. All’origine di quest’attivita’ c’era sempre uno scultore, il quale, ispirandosi ad opere d’arte o creando modelli originali, ricavava delle forme dalle quali, poi, con un getto di gesso fresco, si potevano ottenere le figurine. I figurinai una volta in possesso delle stampe bone si provvedevano di tutto il materiale necessario all’industria ambulante e partivano arditamente per il

Chiesa di San Michele

mondo: per la Francia, la Svizzera, la Germania, l’Austria, la Spagna, l’Inghilterra e paesi ancora piu’ lontani. Ci fu chi arrivo’ in Canada e chi raggiunse New York. Si formavano per lo piu’ delle compagnie dirette da un capo e formate da figurinai veri e propri che fabbricavano i pezzi destinati alla vendita, e da uno stuolo di giovanissimi garzoni, reclutati nei paesi con la garanzia di ricevere vitto ed alloggio e una percentuale sulla merce venduta. I garzoni, infatti, erano incaricati di smerciare le statuine e andavano in giro per le strade di Parigi, Londra, o di Bruxelles, portando sulla testa una tavola di legno (detta galera) sulla quale erano esposte le figure. Non mancavano, per altro, solitari girovaghi che andavano alla ventura con un paniere di stampe bone, vendendo di giorno e lavorando il gesso di notte in squallide soffitte o cantine, in stanze di fortuna reperite nelle periferie cittadine. Le compagnie partivano da Barga, da Tereglio, da Bagni di Lucca, ma, soprattutto, da Coreglia Antelminelli.

Monumento al Figurinaio

 

 

 

 

 

 

Una sala del Museo delle Figurine di Gesso

Ghivizzano

Torre di Castruccio

Ghivizzano si trova nella Media Valle del Serchio, nel comune di Coreglia Antelminelli: vanta antiche origini tanto da essere citato per la prima volta in un documento del 983. Il castello domina l’abitato, che si sviluppa con andamento concentrico: alcune strade corrispondono ai vecchi camminamenti della fortezza di Castruccio Castracani; alcuni di questi camminamenti sono coperti ed hanno le feritoie per guardare verso la valle. Gli edifici piu’ importanti del borgo, oltre l’antica Rocca con la Torre di Guardia alta venticinque metri, sono la chiesa parrocchiale di S. Pietro e S. Paolo, costruita sulla sommita’ del colle, e la piccola chiesa di Sant’Antonio, che era l’edificio di culto del paese prima d’essere sostituita dalla chiesa della rocca.

Il Portello
La Porta