Monterchi

La “Madonna del Parto” di Piero della Francesca

Monterchi e’ un’antica cittadina della Valtiberina, in provincia d’Arezzo, la cui fama e’ indissolubilmente legata ad una delle opere pittoriche piu’ famose di tutti i tempi, la Madonna del Parto, affresco che Piero della Francesca dipinse nel 1465 per la piccola chiesa di Momentana, situata nei pressi di Monterchi. Non a caso l’opera si trova in questo piccolo borgo: infatti, se Piero della Francesca era nato a Sansepolcro, sua madre, appunto Francesca, era nata proprio a Monterchi. La Madonna del Parto si trova nel Museo a lei dedicato, ricavato nell’ex scuola elementare, che e’ visitabile tutti i giorni: nell’aprile del 2009, pero’, e’ stato firmato un protocollo d’intesa fra la Diocesi d’Arezzo – Cortona – Sansepolcro ed il Comune di Monterchi, per cui in futuro l’opera sara’ collocata nella chiesa di S. Benedetto, sempre a Monterchi, che, pero’, deve essere completamente restaurata. Tra le altre cose da vedere in paese, citiamo il Museo dei Pesi e Misure, ospitato nel Palazzo Massi, che e’ anche sede del Comune.

Camposervoli e Parco di Belverde

Chiesa di Camposervoli

A Belverde, Comune di Cetona, e’ stato creato un Parco Naturalistico per proteggere alcune grotte preistoriche: infatti, per fenomeni tettonici e di crollo, in questa zona si sono formate grotte gia’ abitate dall’uomo di Neanderthal, il quale ha lasciato come traccia del suo passaggio strumenti in pietra e resti delle prede cacciate. I materiali sono stati raccolti nel Museo Civico per la Preistoria di Cetona, con il quale ci si puo’ mettere in contatto per la visita alle grotte. Alcune di queste grotte sono state adeguatamente illuminate ed attrezzate: come la grotta di S. Francesco e l’Antro della Noce. In quest’area si trova anche l’antico Convento di Belverde, dove e’ stato per qualche tempo anche S. Francesco: a fianco della chiesa, vi e’ una caverna preistorica, detta appunto grotta di S. Francesco, la cui entrata e’ nascosta da lecci. In essa, cosi’ e’ la tradizione, il Poverello d’Assisi si recava ai piedi di una rozza croce per pregare: anche ora, nel mezzo della prima camera della caverna, vi e’ una pietra con sopra una croce.  Da Belverde si raggiunge Camposervoli, caratteristico borgo medioevale situato alle pendici sud – est del monte Cetona: dell’antico castello restano solo le mura e la chiesa con affreschi cinquecenteschi, mentre il maniero e’ stato sostituito da una villa ottocentesca.

Monsummano Terme

Santuario di Santa Maria di Fontenuova

Il borgo di Monsummano Terme e’ cresciuto intorno al Santuario di Santa Maria della Fontenuova, fatto costruire dal granduca Ferdinando I de’ Medici sul luogo ove un tabernacolo ricordava miracolose apparizioni della Madonna; la costruzione della chiesa fu iniziata nel 1602 su progetto dell’architetto granducale Gherardo Mechini. Vicino al Santuario si trova lo storico edificio dell’Osteria dei Pellegrini, anche questo voluto dal granduca Ferdinando I per dare accoglienza ai pellegrini che accorrevano numerosi a venerare l’immagine della Madonna nel Santuario di Fontenuova: ora l’Osteria ospita il Museo della Citta’ e del Territorio. A poche decine di metri da questa storica costruzione, in Viale Ferdinando Martini, si trova la Casa Natale del poeta Giuseppe Giusti, ora Museo Nazionale di Casa Giusti. Lungo la strada che conduce a Monsummano Alto si trova Villa Renatico – Martini, che fu residenza di Ferdinando Martini, grande politico toscano dell’Ottocento: nella villa ha sede il Museo d’Arte Contemporanea e del Novecento. Monsummano deve il suffisso Terme ai due stabilimenti termali che vi si trovano: la Grotta Giusti, scoperta nel 1849, vasto antro naturale che si addentra nel monte per circa 300 metri, che ospita un laghetto d’acque salso – solfato – alcalino – terrose che hanno una temperatura di 27,5 – 34°, e la Grotta Parlanti, di dimensioni piu’ modeste.

Casa di Giuseppe Giusti