Castelnuovo di Garfagnana

Rocca Ariostesca

Castelnuovo di Garfagnana e’ il capoluogo amministrativo della Comunita’ Montana della Garfagnana, verde valle racchiusa tra i contrafforti dell’Appennino e delle Alpi Apuane. Le prime notizie storiche su questo borgo risalgono all’epoca longobarda, quando con il nome di Castro novo compare in una carta dell’archivio arcivescovile la fortezza di San Niccolao. Cittadina ricca di storia, dominio degli Estensi di Ferrara per diversi secoli, ha avuto tra i suoi governatori dal 1522 al 1525 il grande poeta Ludovico Ariosto, al quale e’ intitolata la Rocca che si trova all’ingresso della parte antica. Tra gli altri monumenti degni di nota citiamo il Duomo di San Pietro e Paolo e la Fortezza di Monte Alfonso, distante circa due km. dal centro della citta’, insigne monumento circondato da mura, posizionato su uno sperone roccioso.

Fortezza di Mone Alfonso
Veduta panoramica

Lago di Gramolazzo

Tutti coloro che si sono recati in Val Serenaia nelle Alpi Apuane hanno notato lo splendido specchio d’acqua che s’incontra lungo il cammino dopo Piazza al Serchio, prima di giungere alla galleria che immette al paese di Minucciano: si tratta del Lago di Gramolazzo, sul quale s’affacciano diverse vette delle Apuane ma, principalmente, l’enorme mole del monte Pisanino. Il lago e’ alimentato dal torrente Acqua Bianca, che da’ origine al Serchio di Gramolazzo, uno dei due rami del fiume (l’altro e’ il Serchio di Sillano) che si uniscono a Piazza al Serchio per dare origine al secondo fiume per lunghezza della Toscana. Il bacino e’ stato creato dall’Enel per sfruttarne le acque a fini idroelettrici, ma con il passare degli anni e’ divenuto parte integrante del paesaggio.

Sillano

Chiesa di San Bartolomeo

Sillano, 750 m. s.l.m., e’ un paese della Garfagnana situato sui contrafforti dell’Appennino Tosco – Emiliano, lungo la strada che conduce al Passo di Pradarena. Nel comune si trova la Valle di Soraggio, un tempo selvaggia e rupestre: a Soraggio e’ ancora vivo il detto di Come menar l’Orso a Modena, quando si parla di una cosa molto pericolosa. Infatti, il territorio di Sillano e’ stato per molti secoli dominio degli Estensi, i quali avevano concesso ai pastori della zona di poter portare a pascolare le proprie pecore oltre il crinale appenninico, in territorio emiliano; in cambio, pero’, una volta l’anno dovevano catturare vivo un orso (allora si trovavano ancora sull’Appennino) e condurlo dal Duca a Modena, cosa tanto rischiosa, che e’ divenuta sinonimo d’operazione assai pericolosa. La chiesa parrocchiale e’ dedicata a S. Bartolomeo ed e’ stata eretta nel XV secolo.

Le Alpi Apuane da Sillano