Gorfigliano

Chiesa Vecchia e Lago di Gramolazzo

Gorfigliano e’ un antico borgo dell’Alta Garfagnana, situato a 685 m. s.l.m. alle pendici del monte Pisanino, in Comune di Minucciano: e’ citato per la prima volta nel 793. Fino al 1920 gli abitanti vivevano principalmente nei pressi della Chiesa Vecchia, edificio costruito sulle fondamenta del vecchio castello e dedicato ai Santi Giusto e Clemente. Il disastroso terremoto che nel settembre 1920 distrusse gran parte della Garfagnana danneggio’ gravemente la canonica della chiesa e fece crollare parte del campanile: cosi’ il colle, dove sorgevano prima il castello e poi la chiesa, fu definitivamente abbandonato e la popolazione s’insedio’ nella zona pianeggiante situata lungo la riva orografica sinistra del Fosso dell’Acqua Bianca, in due localita’ che si chiamano La Piana e Le Capanne. Nelle zona del nuovo insediamento fu anche costruita la Chiesa Nuova (anni 1933 – 1935), anch’essa dedicata ai Santi Giusto e Clemente. Nei decenni scorsi, il complesso della chiesa vecchia e’ stato ristrutturato dall’opera di volontari di Gorfigliano e Verrucolette. A loro e’ stato dedicato il Museo dell’Identita’ dell’Alta Garfagnana Olinto Cammelli che la Canonica ospita: esso nasce dalla donazione della raccolta d’oggetti della

Chiesa Vecchia

vita e del lavoro contadino e di cava realizzata da Olinto Cammelli, uno dei personaggi piu’ noti tra coloro che sono stati chiamati gli Eroi della Chiesa Vecchia. A Gorfigliano si trova la Compagnia dei Maggianti di Gorfigliano, una delle due sole rimaste in tutta la Garfagnana (l’altra e’ quella di Gragnanella, Filicaia, Casatico). Sempre in questo paese e’ viva la tradizione dei Natalecci: sono grandi falo’ formati da alti pali di castagno su cui sono addossati rami di ginepro: alti diversi metri, sono accesi alla Vigilia di Natale.

Facciata della Chiesa Vecchia

 

Nuova Chiesa dei Santi Giusto e Clemente

Montaione

Chiesa di San Regolo

Montaione e’ una cittadina d’antiche origini: nel suo territorio l’esistenza di numerose colonie etrusco – romane e’ confermata dai ritrovamenti archeologici effettuati presso Poggio all’Aglione, Bellafonte, Iano e Castelfalfi. Gli edifici piu’ importanti del paese sono la Pieve di S. Regolo, chiesa un tempo dedicata a San Bartolomeo, che nel 1816 succedette anche nel titolo all’antica pieve di San Regolo che era posta a poco piu’ di un chilometro fuori del paese; il Palazzo Pretorio, che conserva sulla facciata vari stemmi di podesta’, alcuni dei quali in terracotta invetriata e che e’ sede della Biblioteca Comunale e del Museo di Storia Naturale; il Palazzo Mannaioni, costruito a ridosso delle mura. Montaione e’ stata sede fin da Medioevo dell’attivita’ di produzione del vetro: i vetrai dell’epoca, noti come bicchierai, erano noti in tutta Italia; la produzione locale di vetro e’ cessata all’inizio del Novecento, dopo un’attivita’ ultrasecolare. Montaione si trova in una delle zone piu’ importanti d’Italia per lo raccolta del tartufo bianco, denominato Tartufo bianco delle Colline Samminiatesi.

Palazzo Pretorio

 

Borgo San Lorenzo

Pieve di San Lorenzo

Borgo San Lorenzo e’ uno dei borghi piu’ importanti del Mugello, sicuramente il piu’ popolato: e’ sorto nella zona dove la valle della Sieve e’ piu’ larga, intorno ad una corte degli Ubaldini. Teatro di lotte fra Guelfi e Ghibellini, fu sotto il dominio di Firenze: furono proprio i fiorentini che nel 1351 costruirono la cerchia di mura intorno al borgo, cerchia della quale ora restano solo la Porta Fiorentina e la Porta dell’Orologio. L’edifico piu’ importante di Borgo San Lorenzo e’ la Pieve di S. Lorenzo, costruita prima del Mille, che ha dato il nome alla cittadina: e’ una delle Pievi Romaniche piu’ antiche, di vaste dimensioni, con pianta basilicale a tre navate e che contiene al suo interno notevoli opere d’arte. Di fronte alla Pieve di San Lorenzo, s i trova l’Oratorio di S. Omobono, un tempo sede della confraternita laica della Nativita’ di Maria Santissima, detta anche Compagnia degli Azzurri per il colore della veste che indossavano. A poca distanza da questi due edifici sacri si trova il Palazzo dei Podesta’, edificato nel XIII secolo e distrutto dal terremoto del 1919: fu ricostruito nel 1935 e oggi ospita la sede della Biblioteca Comunale. All’ingresso orientale del paese, si trova il Santuario del SS. Crocifisso de’ Miracoli, costruito nella prima meta’ del ‘700, con pianta a forma di croce greca, con abside semicircolare e l’aula centrale coperta da una grande cupola: il campanile fu abbattuto dal

Monumento al cane Fido

terremoto del 1919. In paese si anche il Museo della Manifattura Chini, incentrato sull´analisi dell´attivita’ artistica dei Chini nella produzione dell´Arte della ceramica e delle Fornaci di San Lorenzo fondate da Galileo Chini. Nel centro storico s’incontra il Monumento al cane Fido, costruito in memoria di una cane che, nella vicina frazione di Luco, per quindici anni e’ andato tutte le sera ad aspettare il ritorno del padrone alla fermata della corriera, padrone il quale, invece, era morto nel bombardamento alleato del 1943.

Chiesa del Santissimo Crocifisso
Palazzo del Podestà