Monte Lieto

Il Monte Lieto da S. Anna di Stazzema

Il Monte Lieto (1016 m. s.l.m.) domina l’abitato di S. Anna di Stazzema, paese tristemente noto per la strage nazista del 12 agosto 1944: proprio S. Anna costituisce il punto di partenza della nostra escursione. In paese si trovano il Museo della Resistenza e il Sacrario che ricorda l’Eccidio. Dalla vetta di questa montagna le Apuane si mostrano in tutta la loro bellezza: la cima del Monte Lieto, pero’, ha qualcosa che la contraddistingue da tutte le altre vette delle Alpi Apuane. Qui, infatti, sono stati rinvenuti reperti riferibili all’Eta’ del Bronzo (XVIII – IX secolo a.C.) e all’Eta’ del Ferro (VIII – V secolo a.C.). Questa montagna e’ stata ritenuta sacra dalle antiche popolazioni: il toponimo Lieto deriva da Leto, parola che significava il passaggio dalla vita terrena all’aldila’: fra il III ed il II secolo a.C. anche i Liguri Apuani si stabilirono su questa montagna.

Foce di Farnocchia
Vetta del Monte Lieto
Aldo e Roano sulla vetta

Monte Gabberi

Il monte Gabberi (1108 m. s.l.m.) rappresenta uno dei punti piu’ panoramici di tutte le Apuane meridionali: la sua vicinanza alla costa fa si che dalla sua vetta si possa godere di un panorama vastissimo, comprendente tutta la costa tirrenica da Viareggio fino a la Spezia, il lago di Massaciuccoli, il Camaiorese, lo Stazzemese e tantissime cime della catena apuana. Il Gabberi forma una vasta dorsale che incombe sopra la conca di Camaiore, separandola dal bacino del torrente Vezza: i suoi pendii sono prevalentemente boscosi con alcuni affioramenti rocciosi, inoltre sul versante settentrionale, vicino al paese di Farnocchia, si trova un curioso monolite noto come Pietralunga del Monte Gabberi, mentre la parte orientale della montagna e’ meglio conosciuta come Monte Gevoli.

Aldo, Paolo e Mauro sulla vetta

 

 

 

 

Vetta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il luogo di partenza di questo itinerario e’ la localita’ di Sennari (quota 710) che si incontra 1 km. oltre l’abitato di S. Anna di Stazzema: infatti, si perviene ad un ristorante (non ci si sbaglia perché e’ l’unico: ora si chiama Il Sentiero ma per il nome non garantisco visto che prima si chiamava La Montanara). Alcune decine di metri prima del ristorante, sulla destra della strada, si trovano alcune piazzole dove parcheggiare l’auto: il sentiero CAI n. 4 inizia proprio davanti al ristorante ed e’ impossibile sbagliare in quanto ben segnalato, addirittura da una bella

Inizio del percorso

targa di marmo. Si salgono subito su una serie di scalini che conducono nel bosco: il sentiero sale obliquo verso destra fino ad incontrare una maesta’ dalla quale si gode un bel panorama. Si continua nel bosco, ma quando il sentiero CAI n. 4 svolta a destra lo abbandoniamo per seguire invece i segnali blu di una altro sentiero che conducono al Valico delle Focette (quota 873, 45 minuti dalla partenza). Questa foce mette in comunicazione Sant’Anna di Stazzema (Alta Versilia) con Farnocchia (Val di Serra) e rappresenta un punto veramente panoramico: di fronte ci appaiono in tutta la loro bellezza la Pania, il Forato e il Procinto, mentre il bel paese di Farnocchia si trova subito al di sotto della foce. Dal valico delle Focette bisogna andare a destra seguendo sempre i segnali blu: si segue ora un sentiero che si snoda su una cresta rocciosa che presenta squarci panoramici eccellenti fino a che non si rientra nel folto del bosco e si incontra nuovamente il sentiero CAI n. 4 che ora seguiamo fino a giungere alla vetta del monte Gabberi (quota 1108) dove e’ posta una grande e vecchia croce metallica; sono trascorsi 1 h. e 30 minuti dalla partenza.