Monte Prado

Monte Prado 1

Il monte Prado, con i suoi 2054 m. s.l.m., e’ la vetta piu’ alta di tutta la Toscana: si eleva sul crinale dell’Appennino – tosco – emiliano presentandosi come un massiccio scosceso nella parte settentrionale, piu’ dolce nella parte meridionale. Situato nel Parco Nazionale dell’Appennino tosco – emiliano, insieme alla sua conca glaciale, gode di particolare protezione naturalistica in quanto la flora e la fauna presenti nella zona sono di rilevante importanza: il versante settentrionale della montagna e’ catalogato come zona A di riserva integrale, per cui in tale area non e’ consentito uscire dai sentieri segnalati, soprattutto per la tutela della ricca flora alpina. Questo itinerario ci permette di raggiungere questa montagna partendo dal Rifugio Cella, ricovero di pastori che si trova alla base del monte Cella, poco distante da Casone di Profecchia, localita’ situata sulla Strada Statale del Passo delle Radici fra Castiglione Garfagnana e il Passo delle Radici stesso. Dalla cima del Prado belle visioni sulla catena appenninica, sulle Alpi Apuane e sul sottostante Lago Bargetana, sopra il quale incombe la mole possente del monte Cusna.

Monte Prado 2
Monte Prado 3
Foto ricordo

Sorgente dell’Arno

Sorgente 1

La Sorgente dell’Arno si trova a 1358 m. s.l.m. alle pendici del monte Falterona: e’ un luogo carico di suggestione perche’, oltre a veder sgorgare l’acqua che da’ origine al fiume piu’ importante della Toscana e uno dei piu’ lunghi d’Italia con i suoi 241 km., a pochi minuti di cammino si trova il Lago degli Idoli, un tempo piccolo specchio d’acqua e ora solo depressione erbosa, luogo caro al culto degli Etruschi, dove sono stati rinvenuti tanti bronzetti votivi. Il punto di partenza di quest’escursione si trova alla Fonte del Borbotto, localita’ situata sopra il paese di Castagno d’Andrea. Alla sorgente, sopra un masso, e’ stata apposta una lapide che cita le parole con cui Dante nella Divina Commedia (Purgatorio, canto XIV) ricorda il fiume Arno
Per mezza Toscana si spazia /
un fiumicel che nasce in Falterona /
e cento miglia di corso nol sazia
.

Aldo e Roano
Foto ricordo

Abbazia di Farneta

Farneta e’ una frazione del Comune di Cortona, provincia d’Arezzo: l’Abbazia si trova nei pressi del paese a 306 m. s.l.m. Il toponimo farneta deriva da farnia (quercia): l’abbazia fu fondata dai monaci benedettini tra il IX e il X secolo e dedicata, come gran parte delle chiese piu’ antiche della cristianita’, alla Madonna Assunta. La chiesa e’ in stile romanico ed ha forma di T (tau) (croce latina senza capo), ed e’ orientata, secondo l’antica prassi, con le absidi rivolte ad oriente (verso il sole, la luce, il Redentore). Nel Cinquecento, dopo la parentesi degli Abati Commendatori, che causarono la partenza dei Benedettini, alla guida dell’Abbazia subentrarono i Monaci Olivetani (provenienti dal santuario di Monte Oliveto Maggiore, nelle Crete Senesi) e nel 1780 i preti secolari della Diocesi di Cortona.