Raggiolo

Chiesa di San Michele

Insieme a Ortignano, cui e’ stato unito nel 1873, Raggiolo forma uno dei Comuni del Casentino: situato alle falde del Pratomagno, nella zona bassa del paese, lungo il corso del torrente Teggina, un tempo vi erano diverse fucine per la lavorazione del ferro, con l’acqua che forniva l’energia e l’abbondante legname il combustibile. Nei boschi che circondano Raggiolo fino dal Medioevo sono stati coltivati i castagni: questo ha fatto si che nella zona sia stata creata una varieta’ di castagna che esiste tuttora, la Raggiolana e proprio alla castagna e’ dedicato l’Ecomuseo presente in paese. L’unica testimonianza medievale del borgo e’ la facciata della chiesa di San Michele, ricavata dall’antico palazzo del conte Guido Novello Guidi, di cui conserva il portale gotico.

Veduta panoramica

Badia a Tega

Chiesa di Sant’Antonio 1

Badia a Tega e’ una frazione del Comune di Ortignano Raggiolo, situata in Casentino sui contrafforti del Pratomagno. Vi s’incontra la chiesa di Sant’Antonio, che e’ in stile romanico rurale e che dipendeva in antico dall’abbazia camaldolese di Selvamonda: al suo interno sono conservate alcune opere provenienti, oltre che dall’abbazia camaldolese, anche dalla Badia di Santa Trinita. All’interno del paese risalta la presenza su alcuni muri delle case di facce scolpite, dall’aspetto brutto e ringhioso: si tratta di figure che hanno lo scopo di proteggere dal malocchio e dagli spiriti maligni.

Chiesa di Sant’Antonio 2

Ortignano

Chiesa di San Matteo

Ortignano, sede municipale del Comune di Ortignano Raggiolo, si trova sulla cima di una collina: siamo in Casentino, sui pendii del Pratomagno. Nel punto piu’ alto del paese anticamente si trovava il castello: Ortignano fu unito a Raggiolo nel 1873 a formare un unico Comune. Il territorio comunale e’ circondato da foreste di castagni: la coltivazione di questo albero ha origini antiche ed ha generato una varieta’ di castagna tuttora esistente, la Raggiolana. La chiesa dei Santi Margherita e Matteo si trova lungo la strada d’accesso a Ortignano: era dedicata originariamente a Santa Margherita ed assunse la doppia dedicazione nel 1699, quando fu elevata al rango di pieve. Si presenta con facciata a capanna e internamente e’ divisa in tre navate con arcate sorrette da pilastri.

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