Chiusi della Verna

Podesteria

Chiusi della Verna e’ il Comune del Casentino nel quale si trova il celebre Santuario Francescano de La Verna: il percorso piu’ bello per raggiungere a piedi il santuario ha inizio dalla localita’ Beccia, che si trova proprio nei pressi di Chiusi. Il borgo vanta antiche origini, tanto da essere gia’ citato in un atto del 967: nella parte antica si trovano il castello del conte Orlando, la Podesteria e la chiesa di San Michele Arcangelo. Il conte Orlando e’ colui che nel 1213 dono’ il monte de La Verna a San Francesco: il castello, sottoposto in tempi recenti ad un lungo restauro, si presenta in buone condizioni, anche se le sue dimensioni si sono notevolmente ridotte rispetto al nucleo originario in quanto molte delle pietre che lo componevano, nel corso dei secoli, sono state riutilizzate per costruire altri edifici. La Podesteria ha ospitato nel Quattrocento il padre di Michelangelo Buonarroti: infatti, il Podesta’, nominato dal Comune di Firenze, si doveva alternare ogni sei mesi fra Chiusi del Casentino (Chiusi della Verna ha continuato a chiamarsi cosi’ fino al 1922) e Caprese. Durante il periodo di governo di Caprese, il 6 marzo 1474, venne alla luce Michelangelo. La chiesa di San Michele fu eretta nel 1338 per volonta’ della Contessa Giovanna, moglie del Conte Angelo Tarlato Tarlati.

Chiesa di San Michele
Castello

Pieve La Cappella di Azzano

Pieve di San Martino 1

Nel Comune di Seravezza, in Alta Versilia, si trova il borgo di Azzano, nel cui vicinanze e’ situata la localita’ La Cappella. Qui si trova una pieve assai antica, la Pieve di S. Martino, situata in felice posizione panoramica, con il mar Tirreno a sud e la montagna dell’Altissimo a nord. La fama di questa antica chiesa, oltre che per le sue valenze artistiche, deriva alla tradizione che vuole che qui abbia operato il famoso scultore e pittore Michelangelo Buonarroti. Infatti, questo grande artista, negli anni che vanno dal 1518 al 1521, soggiorno’ in questa zona a cercare il marmo per le sue sculture: si dice che il rosone della Pieve di S. Martino, detto Occhio di Michelangelo, sia opera sua, anche se questo non e’ provato. Certo e’ che la pieve romanica de La Cappella e’ un insigne monumento artistico: non abbiamo notizie certe sulle sue origini, il suo nome compare per la prima volta in una pergamena del 721, conservata presso l’archivio Arcivescovile di Lucca, che rivela la primitiva esistenza di una cappella, la quale ha dato poi il nome alla zona.

Il Rosone noto come “Occhio di Michelangelo”
Pieve di San Martino 2