Fonte del Borbotto

Fonte del Borbotto

La Fonte del Borbotto si trova a 1205 m. s.l.m. alle pendici del Monte Falterona: costituisce una delle porte di ingresso al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Non siamo lontani da Castagno d’ Andrea, paese famoso per aver dato i natali al grande pittore Andrea del Castagno. Dall’area dove si trova la sorgente partono diversi sentieri, tra i quali i piu’ importanti sono quelli che conducono alla Sorgente dell’Arno e alla vetta del Monte Falterona.

La zona della Fonte del Borbotto

Da Castagno d’Andrea (quota 704) ci incamminiamo in salita lungo il sentiero Cai n. 16, che nel primo tratto si snoda sulla Strada Provinciale n. 99, detta del Castagno: giunti in localita’ La Casa (quota 848) abbandoniamo la SP e procediamo dritti sul sentiero 16. Durante il percorso, pero’, incroceremo e attraverseremo piu’ volte la Strada Provinciale. Arriviamo cosi’ alla Fonte del Borbotto (quota 1205, 1 h. e 30 minuti dalla partenza).

Roano alla Fonte del Borbotto

Lago della Gorga Nera

Il Lago della Gorga Nera si trova 1300 m. s.l.m. ai piedi del Monte Falterona, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Dopo anni di abbandono, nel 2008 l’area umida della Gorga Nera e’ stata recuperata: e’ posizionata nel comune di San Godenzo, lungo il sentiero che dalla Fonte del Borbotto sale verso il Valico delle Crocicchie e il monte Falterona. L’intervento e’ servito per favorire la conservazione e la protezione della “Rana Temporaria”, detta anche Rana montana.

Rana Temporaria

 

 

 

 

 

Alla Fonte del Borbotto (quota 1205) incontriamo una fresca sorgente dove fare rifornimento e un’ area attrezzata al cui centro e’ un bivio dal quale si dipartono diverse strade forestali: noi seguiamo quella di destra, che porta l’indicazione per Valico delle Crocicchie e Capo d’Arno ed e’ contraddistinto come sentiero CAI n. 17. L’ampio sentiero si inerpica nella faggeta fino a farci incontrare, dopo circa 20 minuti di cammino, una piccola depressione ricca di erbe e canne palustri: e’ la zona della Gorga Nera (quota 1300, 20 minuti dalla partenza), dove si trova una pozza d’acqua stagnante ricca di vegetazione palustre.

Castagno Miraglia

Il Castagno Miraglia si trova nei pressi di Camaldoli, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi: la sua eta’ e’ stimata fra i 400 e i 600 anni. La circonferenza del tronco e’ di m. 8,45 e l’altezza di m. 19. Il fusto, come quasi tutti gli esemplari di questa specie, e’ internamente cavo: in tempi recenti all’interno del tronco era collocato un tavolo con due panche. Le cartoline in vendita presso il Monastero mostrano, infatti, un frate seduto su una delle panche. Tavolo e panche furono tolti dall’Amministrazione Forestale nel 1997 e, contemporaneamente, fu costruito un recinto attorno alla pianta per preservarla.

Da Camaldoli (quota 816) si procede lungo la strada asfaltata che si dirige verso Moggiona e Poppi: prima di arrivare al bivio con la strada che conduce all’Eremo, si stacca sulla destra una strada (chiusa da una sbarra) che reca l’indicazione Metaleto. Si imbocca quest’ultima, che, dopo poche centinaia di metri, finisce davanti a una segheria. Giunti sul piazzale di questa, ci si avvia su un sentiero pianeggiante; la direzione e’ indicata da un cartello. Sono meno di quattrocento metri, meno della meta’ dei quali, gli ultimi, sono all’interno di un’abetaia di impianto artificiale: arriviamo cosi’ di fronte al Castagno Miraglia (quota 890, 30 minuti dalla partenza).