Chiesa di Santa Maria a Limite sull’Arno

Nella porzione ad est di Piazza Don Valiani, e’ situata la Chiesa di Santa Maria a Limite sull’Arno, la parrocchiale del paese. La particolarita’ di questo edificio e’ che dall’esterno appare come una unica grande struttura, invece se entriamo al suo interno scopriamo che e’ composta da due chiese separate; quella di sinistra, chiamata “La Compagnia”, anche se il nome completo sarebbe Oratorio della Compagnia della Santissima Trinita’, e la chiesa vera e propria. Per ragioni storiche, la chiesa e’ compresa nella Diocesi di Pistoia.

Lago degli Idoli

Lago degli Idoli 1

 

Il Lago degli Idoli e’ uno specchio d’acqua di circa cinquanta metri per venti che si trova alle pendici del Monte Falterona, a breve distanza dalla Sorgente dell’Arno: la storia ci dice che nel 1838 una pastorella, che aveva condotto il suo gregge nei pressi del lago, rinvenne casualmente sulle sue rive una statuetta bronzea. Portata a Stia, questa desto’ tanto interesse che si costitui’ una societa’ formata da appassionati locali di archeologia che intrapresero una campagna di scavi. Vi furono rinvenuti oltre seicento statuette, figure umane, mezzi busti, membra e organi umani di ogni genere e immagini di animali. Si e’ poi scoperto che il Monte Falterona era sacro al culto religioso degli Etruschi.

Fonte del Borbotto

Alla Fonte del Borbotto (quota 1205) incontriamo subito una fresca sorgente dove fare rifornimento e un’ area attrezzata al cui centro e’ un bivio dal quale si dipartono diverse strade forestali: noi seguiamo quella di destra che porta l’indicazione per Valico delle Crocicchie e Capo d’Arno ed e’ contraddistinto come sentiero CAI n. 17. L’ampio sentiero si inerpica nella faggeta fino a farci incontrare, dopo circa venti minuti di cammino, una piccola depressione ricca di erbe e canne palustri: e’ il Lago della Gorga Nera (quota 1300), dove si trova una pozza d’acqua stagnante ricca di vegetazione palustre. Riprendiamo il cammino e dopo altri 25 minuti giungiamo al Valico delle Crocicchie (quota 1.407, 45 minuti dalla partenza), piccola radura erbosa dalla quale transita il sentiero CAI n. 00,

Lago della Gorga Nera

itinerario di cresta fra il Monte Falterona e il Monte Acuto: noi invece attraversiamo lo 00 e procediamo sempre lungo il sentiero 17 seguendo le tabelle di legno per Capo d’Arno. Attraversato il crinale il sentiero scende in versante casentinese per incontrare, dopo poche centinaia di metri, una larga strada forestale proveniente dalla Fattoria di Pantenna: noi andiamo a sinistra e in 30 minuti dal Valico arriviamo nei pressi della sorgente dell’Arno come ci indica la tabella Capo d’Arno (quota 1358). Da qui andiamo in discesa seguendo i segnavia bianco – rossi e la cartellonistica fino ad arrivare al Lago degli idoli (quota 1308,  1 h. e 30 minuti dalla partenza).

Lago degli Idoli 2
Valico delle Crocicchie
Sorgente dell’Arno

Lago della Gorga Nera

Il Lago della Gorga Nera si trova 1300 m. s.l.m. ai piedi del Monte Falterona, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Dopo anni di abbandono, nel 2008 l’area umida della Gorga Nera e’ stata recuperata: e’ posizionata nel comune di San Godenzo, lungo il sentiero che dalla Fonte del Borbotto sale verso il Valico delle Crocicchie e il monte Falterona. L’intervento e’ servito per favorire la conservazione e la protezione della “Rana Temporaria”, detta anche Rana montana.

Rana Temporaria

 

 

 

 

 

Alla Fonte del Borbotto (quota 1205) incontriamo una fresca sorgente dove fare rifornimento e un’ area attrezzata al cui centro e’ un bivio dal quale si dipartono diverse strade forestali: noi seguiamo quella di destra, che porta l’indicazione per Valico delle Crocicchie e Capo d’Arno ed e’ contraddistinto come sentiero CAI n. 17. L’ampio sentiero si inerpica nella faggeta fino a farci incontrare, dopo circa 20 minuti di cammino, una piccola depressione ricca di erbe e canne palustri: e’ la zona della Gorga Nera (quota 1300, 20 minuti dalla partenza), dove si trova una pozza d’acqua stagnante ricca di vegetazione palustre.