Tereglio

Fortino e

Porta Fortino e Oratorio di Santa Maria dei Dolori

Tereglio, frazione del Comune di Coreglia Antelminelli, e’ situato sui pendii dell’Appennino tosco – emiliano, nei pressi della Via Della Foce o Strada del Duca, antica strada che collega la Valle del Serchio con l’Emilia, transitando dal Valico di Foce a Giovo. Proprio nei pressi del paese si trova un grosso edificio, noto come La Dogana, che svolgeva proprio questa funzione. Il paese, arroccato su un versante della Valle Fegana, e’ ricordato per la prima volta in un documento dell’856: vi si conservano ancora le antiche porte di accesso e due chiese. Nella chiesa parrocchiale, dedicata a Santa Maria Assunta, si trova un’opera d’arte d’inestimabile valore: il crocifisso dipinto di Berlinghiero Berlinghieri.

Chiesa di Santa Maria Assunta e Monumento ai Caduti
Il paese 1
Porta Fortino
Porta Mezzana
Porta Vecchia
Il paese 2
Tereglio, Vitiana e la Val di Lima

Nicciano

Veduta panoramica col monte Pisanino sullo sfondo

Nicciano e’ un antico borgo facente parte del Comune di Piazza al Serchio: conosciuto anticamente come Nizzano, ha la chiesa parrocchiale, in stile romanico, dedicata a San Matteo. Proprio all’interno della chiesa nel 1580 fu ucciso il parroco, tanto che l’edificio venne sconsacrato: fu poi restituito al culto dal vescovo di Lucca Guidiccioni. Caratteristiche sono le sue strette vie, abbellite da antichi portali e scale in pietra. Nicciano fu sede di un importante castello, che ricopri’ un ruolo di primo piano nel sistema difensivo dell’Alta Garfagnana.

Chiesa di San Matteo 1
Chiesa di San Matteo 2

Colle a Iapoli

Ex Cava di marmo cipollino

Colle a Iapoli e’ una localita’ situata sopra il paese di Pruno, il Alta Versilia, posizionata lungo il sentiero Cai n. 122, che dal paese di Pruno stesso conduce al passo dell’Alpino, la’ dove s’incontra il sentiero 9, proveniente da Levigliani, che conduce a Foce di Mosceta. A Colle a Iapoli termina la strada bianca proveniente da Pruno e qui si trova anche un piccolo piazzale dove arriva un teleferica per il trasporto di materiali. Proprio sotto questa localita’ si trova una cava abbandonata negli anni Sessanta del XX secolo, dalla quale si estraeva il marmo cipollino. E’ ancora possibile vedere i macchinari utilizzati, gli strumenti e perfino i cavi di lizza.

Argano della cava