Pieve dei Santi Giovanni e Felicita a Valdicastello Carducci

La Pieve dei Santi Giovanni e Felicita a Valdicastello Carducci e’ la chiesa piu’ antica di tutta la Versilia, essendo gia’ citata nell’anno 855: fu eretta su un primitivo luogo di culto dai Romani. La chiesa ebbe nel passato grande rilevanza, anche perche’ si trovava proprio sul tracciato delle Via Francigena. Nel 1410 circa, sulla facciata fu costruito il rosone: a fianco della facciata si eleva il campanile, costruito su tre ordini sovrapposti. Internamente si presenta con tre navate e un’unica abside, sulla quale si trovano alcuni affreschi trecenteschi. A poca distanza dalla pieve di trova il paese di Valdicastello Carducci, nel quale il 27 luglio 1835 nacque il grande poeta Giosue’ Carducci.

Abside
Facciata

Rosone

Pietrasanta

Duomo

Pietrasanta, importante cittadina della Versilia, deve molte delle sue fortune al fatto di essere posizionata sulla Via Francigena, che fu la principale strada del Medioevo e costitui’ la principale arteria di collegamento tra il nord Europa ed il Mediterraneo. Da Luni la Via proseguiva verso la citta’ di Lucca, che costituiva una delle tappe principali per la presenza del Volto Santo, transitando proprio per Pietrasanta. Venendo ai nostri giorni, numerosi artisti di fama internazionale hanno frequentato e frequentano i laboratori locali e alcuni di loro hanno preso addirittura residenza a Pietrasanta; tra gli altri sono da ricordare Fernando Botero e Igor Mitoraj. A breve distanza dalla cittadina, a Valdicastello, e’ nato il grande poeta Giosue’ Carducci e proprio in citta’ e’ nato Eugenio Barsanti, che fu

“Guerriero” opera di Fernando Botero

l’inventore del primo motore a scoppio. Tra le opere d’arte presenti a Pietrasanta, oltre le sculture moderne di Botero e Mitoraj, vanno citati il Duomo di San Martino, uno dei piu’ belli della Toscana, rivestito del marmo bianco locale, la Torre delle Ore, la Rocca Arrighina e la chiesa di San Francesco.

 

Chiesa di Sant’Agostino
Monumento al Granduca Leopoldo di Toscana
Municipio
Rocca Arrighina

Seravezza

Palazzo Mediceo

Le prime notizie storicamente documentabili su Seravezza risalgono 1040, anche se insediamenti umani esistevano sicuramente gia’ in epoca preromana. Il toponimo Seravezza sembra derivare da un nome del periodo Longobardo (Sala Vetitia: centro di scambi commerciali). Colonizzato dai Romani, il territorio del comune di Seravezza subi’ un progressivo abbandono in seguito alle invasioni barbariche. $p01 Il monumento piu’ celebre del borgo e’ il Palazzo Mediceo, eretto dalla famiglia de’ Medici nel corso del XVI secolo. Curiosita’: sopra il pozzo situato nel cortile del Palazzo Mediceo si trovano due colonnine unite da un architrave dove e’ posta una trota di marmo in mezzo a due sfere. Questo pozzo fu fatto costruire intorno al 1604, se e’ giusto metterlo in relazione con la cattura di una trota di 13 libbre, pescata dalla Granduchessa Maria Cristina a Ruosina nel 1603, dove ancora esiste un cippo che ricorda l’avvenimento. $p01 Anche se il toponimo Seravezza sembra avere altra origine, occorre ricordare che proprio nel centro della cittadina i torrenti Serra e Vezza di uniscono dando origine al fiume Versilia: alla confluenza dei due fiumi si trovano il Monumento dell’incontro tra due fiumi e il busto di Enrico Pea, scrittore nato a Seravezza.

Casa Carducci