Isola Santa

Isola Santa si trova nel comune di Careggine, in Garfagnana, sulle rive dell’omonimo lago artificiale formato dal torrente Turrite Secca, che qui scorre in una valle stretta e selvaggia. Meno nota di Fabbriche di Careggine, anche Isola Santa ha visto salire le acque della Turrite Secca che hanno sommerso un vecchio mulino, noto come Mulino Mosceta, e un ponte ad arco. Le acque del lago, pero’, hanno creato problemi di stabilita’ alla case del paese, tanto che gli abitanti sono emigrati in nuove abitazioni costruite piu’ in alto, nei pressi della Strada Provinciale Isola Santa – Careggine. Diverse abitazioni del borgo, pero’, sono state restaurate e mantengono i tetti coperti con lastre d’ardesia: invece il tetto dell’antica chiesa di S. Giacomo e’ crollato e l’edificio religioso e’ stato coperto con un tetto in plastica per salvaguardarne gli interni.

Il lago di isola Santa com’è apparso l’ultima volta che è stato vuotato: era l’anno 1994

Isola Santa, nel XIII secolo, era dotata di un hospitale per dare ricovero ai viandanti che si spostavano dalla Garfagnana alla Versilia, usufruendo di due strade, che confluivano proprio qui. Una partiva da Castelnuovo e transitava da Monterotondo, Eglio, Sassi e l’Alpe di S. Antonio, l’altra partiva ancora da Castelnuovo, ma transitava per Monte Alfonso, Colli di Capricchia e Capanne di Careggine. Da Isola Santa le Apuane venivano valicate da due vie: passando da Col di Favilla, Mosceta, Levigliani, oppure passando da Puntato, Fociomboli, Passo dei Fordazzani, Passo Croce e quindi ricongiungendosi con l’altra via a Levigliani.

Lago di Vagli

Il lago di Vagli e’ un grande bacino artificiale creato dall’Enel negli 1947 – 1952 sbarrando il corso del torrente Edron, affluente di destra del Serchio: si trova in Alta Garfagnana, ai piedi dei monti Sumbra e Roccandagia. La diga, alta novanta metri, racchiude un invaso di trentasei milioni di metri cubi d’acqua, acqua che alimenta la centrale elettrica di Turrite di Castelnuovo di Garfagnana. La fama di questo lago e’ dovuta al fatto che sul suo fondo si trova Fabbriche di Careggine, il paese fantasma, che riappare ogni tanti anni, in occasione dei lavori di manutenzione che l’Enel compie sulla diga. Nel 1947 il paese rimase sommerso dalle acque del lago e i suoi abitanti furono costretti ad andarsene: l’appuntamento con il paese sommerso, quando si e’ verificato (1958, 1974, 1983 e 1994), ha richiamato centinaia di migliaia di turisti; ancora non e’ possibile sapere quando verra’ vuotato di nuovo. Milioni di metri cubi d’acqua, trattenuti per usi idroelettrici, custodiscono l’antico borgo di fabbri.

Fabbriche di Careggine nel 1994 2
Fabbriche di Careggine nel 1994 1

 

Diga

Fabbriche di Careggine: il paese sommerso

Fabbriche di Careggine come è apparso nel 1994

Quello per Fabbriche di Careggine e’ un itinerario particolare: infatti, stiamo parlando di un paese sommerso da un lago, che riappare solo quando il lago stesso viene vuotato per ripulire la diga che lo sbarra. Il lago e’ quello di Vagli e si trova in Alta Garfagnana, ai piedi delle Alpi Apuane, sotto le pareti dei monti Roccandagia e Sumbra: dopo che si era tenuta una cadenza decennale nello svuotamento, lo stesso non e’ stato piu’ vuotato dal 1994 e non si sa quando sara’ vuotato nuovamente. Fabbriche di Careggine ha una lunga storia: il paese nacque nel 1200 grazie all’opera di alcuni fabbri d’origine bresciana che vi impiantarono una ferriera (appunto in una localita’ che si chiama ancora cosi’, Ferriera) un km. a valle del borgo. Il nucleo abitativo di Fabbriche sorse, poi, nell’attuale posizione e crebbe dietro l’attivita’ della ferriera che sfruttava la forza motrice impressa dalle acque del fiume Edron, fino a raggiungere il periodo di massimo sviluppo nel ‘700, al tempo della costruzione della Via Vandelli che passava proprio nel centro del paese. Nel 1941 la societa’ elettrica Selt – Valdarno dette inizio alla costruzione della diga, alta novantadue metri e destinata a contenere trentasei milioni di metri cubi d’acqua, sbarrando il corso del fiume, fino a che nel 1947 gli abitanti (in tutto centoquarantasei) furono costretti mestamente ad abbandonare le loro case e la vecchia chiesa di San Teodoro.

1994 – Il Lago di Vagli si sta svuotando è appare Fabbriche di Careggine
Altra immagine di Fabbriche di Careggine nel 1994

 

 

 

 

 

 

Altra immagine del 1994

 

 

 

 

 

Sempre 1994