Greve in Chianti

Piazza Matteotti

Il borgo di Greve in Chianti per secoli e’ stato identificato come Mercatale a Greve perché tradizionale luogo di mercato. Infatti, il borgo, ubicato sul fondovalle, in prossimita’ del corso d’acqua della Greve e del tracciato della via Cassia che univa Firenze a Siena, costituiva una sorta di punto di raccolta per la popolazione di molti villaggi e castelli della zona. La prima notizia certa su questo mercatale e’ del 4 marzo 1300, ma si pensa che sia nato addirittura durante il XIII secolo. La piazza, oggi dedicata a Giacomo Matteotti e dalla caratteristica forma a imbuto, circondata da loggiati, e’ il centro della vita del paese: su di essa si affacciano gli edifici piu’ importanti, il Palazzo Comunale, la chiesa di santa Croce e il monumento dedicato al grande navigatore Giovanni da Verrazzano, nato nel castello di Verrazzano, che dista pochi km. da Greve. Al Gallo Nero a Greve hanno dedicato un monumento che si puo’ osservare in via Vanghetti.

Monumento al Gallo Nero
Palazzo Comunale
Monumento a Giovanni da Verrazzano

Castello di Gabbiano

L’antico castello di Gabbiano si trova nella valle del fiume Pesa, al centro di una proprieta’ di 102 ettari, di cui 55 coltivati a vigneto e 13 a uliveto, il resto sono boschi. Le prime notizie storiche su Gabbiano risalgono all’XI secolo, quando fu iniziata la costruzione della torre quadrata a difesa di una delle piu’ importanti vie di comunicazione tra Firenze e Siena. La costruzione delle cantine, la cui struttura a volte testimonia l’utilizzazione vinicola delle stesse, fu iniziata nel 1124. A quell’epoca il castello apparteneva ad una delle piu’ importanti famiglie di banchieri di Firenze, i Bardi, che nella seconda meta’ del 1200 iniziarono i lavori di ampliamento della fortezza costruendo le mura perimetrali, merlate, secondo la tendenza tipicamente guelfa dell’epoca. Il castello rimase in possesso dei Bardi fino ai primi del Quattrocento quando, passo’ alla famiglia Soderini, una delle famiglie politicamente piu’ influenti di Firenze. Fu durante il possesso dei Soderini che il Castello fu trasformato nella struttura attuale: le torri tonde di influenza architettonica francese poste ai quattro angoli del castello furono costruite nel 1505.

Montescudaio

Veduta panoramica

Montescudaio e’ un antico borgo che si trova a poca distanza dal mar Tirreno: la sua felice posizione strategica consente di supporre che il suo territorio fosse ben conosciuto e forse anche abitato in epoca etrusca, come, d’altra parte, attesta il ritrovamento di un’urna. Il 14 agosto 1846 Montescudaio fu colpito da un forte terremoto che lo danneggio’ seriamente: quello che restava del castello crollo’ definitivamente e anche la chiesa di Santa Maria rovinava completamente. Tutta la popolazione si mobilito’ per la ricostruzione, che, grazie anche all’aiuto finanziario, fu portata a termine in tre anni, dal 1854 al 1857. In paese si trovano altri due edifici religiosi, l’Oratorio della Santissima Annunziata e la chiesa di Sant’Andrea: caratteristica e’ la Torre Civica, detta anche Torre dell’Orologio. Montescudaio e’ noto per la produzione del Vino D.O.C. Montescudaio: nel 1968 nasce la Sagra del vino, mentre nel 1977, si ha l’ottenimento della D.O.C. con due tipologie, un rosso, a base di sangiovese, trebbiano, malvasia, e altre varieta’ come canaiolo e colorino, ed un bianco, a base di trebbiano, malvasia e vermentino.

Torre dell’Orologio