Isola di Pianosa

La Colonia Penale

L’Isola di Pianosa e’ la quinta, per estensione, delle sette isole dell’Arcipelago Toscano. Ha una superficie di 10,3 Km quadrati ed un perimetro costiero di circa 18 km. Deve il suo nome (“Planasia” per gli antichi) al fatto di essere tutta piana con leggere ondulazioni. E’ compresa nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano: intorno all’isola, nel raggio di un miglio sono vietati navigazione e pesca. L’accesso e’ demandato ad un permesso rilasciato dalla Direzione del Parco. L’isola é amministrata dal comune di Campo nell’Elba. Di forma triangolare, presenta tratti di costa rocciosa a tratti sabbiosi, il principale dei quali e’ Cala San Giovanni (o Cala Giovanna), spiaggia di sabbia bianca dove sono visibili anche i ruderi di una villa romana. Il suo territorio e’ in parte a macchia e in parte coltivato a viti e olivi.

Palazzo della Specola
Forte Teglia

Sassetta

Palazzo Ramirez de Montalvo

Sassetta e’ un borgo della Val di Cornia: adagiato a 330 m. s.l.m. su un colle da cui si ricava il marmo rosso, presenta il tipico aspetto dei borghi medioevali. All’ingresso del centro storico s’incontra il Palazzo Ramirez de Montalvo, eretto alla fine del XVI secolo sopra i ruderi del distrutto castello degli Orlandi di Sassetta. I Ramirez erano originari della Spagna e si erano trasferiti a corte a Firenze al seguito di Eleonora da Toledo, quando questa ando’ in sposa a Cosimo I de’ Medici. Divenuti fidati cortigiani del granduca, ricevettero in dono il feudo di Sassetta. Entrati in paese troviamo la chiesa di Sant’Andrea, ristrutturata nel 1625 sotto la signoria di don Garcia Montalvo: la costruzione originale risale XIII secolo. Al suo interno custodisce un fonte battesimale romanico, recante lo stemma degli Orlandi, e un crocifisso reliquario in cristallo di rocca.

Chiesa di S. Andrea
Mura del Castello
Veduta panoramica

Castiglioncello

Il borgo di Castiglioncello un tempo era conosciuto come Castiglione Mondiglio: e’ sicuramente di origine etrusca, perche’ in prossimita’ delle localita’ di Cotone e Caletta, situate nei suoi pressi, sono venuti alla luce agli inizi del Novecento numerosi reperti etruschi. Ma e’ dopo il 1860 che il paese cresce grazie all’arrivo di Diego Martelli, che ereditata una grossa tenuta, vi si trasferisce con l’amico Beppe Abbati: Martelli e’ un mecenate e crea la Scuola di Castiglioncello. Infatti grazie alla sua munificenza arrivano a Castiglioncello i famosi pittori del gruppo dei Macchiaioli: Giuseppe Abbati, Raffaello Sernesi, Odoardo Borrani, Vincenzo Cabianca, Giovanni Boldini, Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Giovanni Fattori, il piu’ famoso dei Macchiaioli. In paese sono da visitare il Castello Pasquini, edificato alla fine dell’800 nel sito dove sorgeva la casa di Diego Martelli; il Parco del Castello Pasquini, pieno di piante della macchia mediterranea (con prevalenza di lecci e pini); l’Oratorio di S. Andrea apostolo; la Torre Medicea, fatta costruire da Cosimo de’ Medici fra il 1530 e il 1550 per difendere la costa dalla incursioni di pirati saraceni; il Centro per l’Arte Diego Martelli.