Convento di Santa Maria della Pace a Botinaccio

Botinaccio e’ un paese del Comune di Montespertoli: trae il toponimo dal ruscello Botte, che qui nasce, anche se una tendenza popolare ne fa risalire l’origine al bottino nascosto da Castruccio Castracani nel 1326, dopo un saccheggio attuato nella zona. Il Convento di S. Maria della Pace fu costruito alla fine del Cinquecento su terreno di proprieta’ dei Frescobaldi e affidato ai frati dell’Osservanza di San Francesco: prima della costruzione del convento e della chiesa, qui si trovava un piccolo oratorio di campagna, che custodiva un’immagine della Madonna, costruito sul luogo dove la Vergine sarebbe apparsa ad una pastorella.

Abbazia di San Savino

L’Abbazia di San Savino si trova nei pressi della statale Tosco – Romagnola, a meta’ strada tra Pisa e Navacchio, vicino alla riva sinistra dell’Arno e alla frazione di Montione. La badia si trova al primo piano di un grande complesso monastico che costituiva il Monastero di San Savino: delle antiche merlature, che coronavano l’edificio, si possono riconoscere le tracce tra le finestre sotto la copertura, mentre gli edifici del convento sono ora adibiti ad abitazioni private. Attraverso un’arcata s’accede ad una scalinata con trentuno gradini che porta al sagrato della chiesa, la quale fu eretta in stile romanico, con l’interno a croce latina con navata unica. La torre campanaria e’ stata ricostruita dopo che fu abbattuta dai tedeschi nel 1944.

Convento

 

Chiesa

Convento di Nicosia

Chiesa

Nei pressi di Calci, a poca distanza dalla famosa Certosa e alle pendici dei Monti Pisani, si trova il Convento di Nicosia, intitolato a Sant’Agostino, abbandonato ormai dagli anni Settanta del Novecento, ma nella cui chiesa sono ancora officiate messe e funzioni sacre. La costruzione di questo grande complesso monastico inizio’ nel 1263 e termino’ del 1267 per merito del beato Ugo da Fagiano, che era stato vescovo di Nicosia di Cipro e che volle cosi’ ricordare anche nel nome la diocesi cipriota. Il toponimo Nicosia e’ poi passato ad indicare tutta questa zona che si trova ai piedi del Monte della Verruca, uno dei monti che formano il complesso dei Monti Pisani. La chiesa di S. Agostino si presenta con semplice struttura ad aula unica e copertura a capanna, con campanile in laterizio: all’interno vi sono decorazioni a fresco e tempera. Anche il chiostro versa in discrete condizioni e per due giorni l’anno, nel mese d’aprile, e’ riaperto in occasione della manifestazione Le Camelie del Chiostro, organizzata da Nicosia Nostra, associazione che tenta di salvaguardare dal degrado tutto questo grande complesso monastico; nel chiostro si trovano due camelie secolari. Il resto del convento, invece, essendo abbandonato ormai da decenni e lasciato nella piu’ completa incuria, versa ormai in un pietoso degrado: a completare lo sfacelo si aggiungono gli atti vandalici di visitatori sconsiderati che trovano soddisfazione nell’imbrattare muri e rovinare quanto possibile.

Ingresso