Monte Braiola

Vetta 1

Il Monte Braiola, 1821 m. s.l.m., si trova nell’Appennino Tosco – Emiliano: domina sia il versante lunigianese che quello parmense. Alla sue pendici nord si trova il noto Lago Santo Parmense. E’ situato all’intersezione tra i confini di Emilia e Toscana e fa parte del territorio del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco – Emiliano.

Il luogo di partenza sono i Prati di Logarghena (quota 950): ci si arriva da Pontremoli. Dai prati saliamo per strada sterrata: dopo trenta minuti di cammino notiamo l’indicazione del sentiero 128, che proviene da destra da Rocca Sigillina. Imbocchiamo questo sentiero ed arriviamo cosi’ al Rifugio

Vetta 2

Mattei (quota 1150)  del CAI di Pontremoli. Il sentiero aggira il rifugio sulla destra, poi perde quota per poi ancora salire al Portile (quota 1173), località situata ai piedi del Monte Logarghena. Qui si abbandona il sentiero 128, per imboccare a destra il sentiero Cai n. 130, che sale seguendo la cresta ovest del monte Braiola: raggiungiamo così la vetta del Monte Braiola (quota 1821, 3 h. dalla partenza).

 

 

Sella del Braiola

 

Pania di Corfino (da Sella di Campaiana)

Vetta

Dal massiccio montuoso della Pania di Corfino (1603 m. s.l.m.) con lo sguardo si puo’ spaziare su tutte le vette delle Alpi Apuane e su tante cime dell’Appennino tosco – emiliano, compreso il Monte Prado (2054 m. s.l.m.) il piu’ alto della Toscana e che si puo’ raggiungere proprio dalle pendici della Pania.

La montagna si erge in Alta Garfagnana al centro del Parco dell’Orecchiella (5.218 ettari), in una zona che comprende ben tre riserve naturali: la Pania di Corfino (135 ettari), l’Orecchiella (215 ettari) e il Lamarossa (167 ettari) ed ha alcuni versanti aspri ed inaccessibili e altri con pendenze alla portata di tutti, cosi’ come in questo percorso che ha inizio dalla localita’ di Sella di Campaiana. Pur facendo parte della catena appenninica, la Pania di Corfino ha una conformazione rocciosa, con pareti a strapiombo, che la rende piu’ simile alle Alpi Apuane: sul suo versante sud – est, si trova il Vallone delle Grottacce, zona impervia dove nidifica l’aquila reale. In quest’area le pareti non si possono scalare proprio per non disturbare il grande rapace che, con una buona dose di fortuna, a volte si puo’ vedere volteggiare nel cielo in cerca di prede.

Sella di Campaiana

 

 

 

 

 

Da Sella di Campaiana (quota 1518) andiamo a destra lungo il sentiero CAI n. 62: c’inoltriamo nella faggeta e dopo pochi minuti incontriamo una vasta radura dominata da una grande croce di legno. Qui incrociamo, proveniente da destra, il sentiero Airone 1 che giunge dal Centro Visitatori e dal Rifugio Isera: noi proseguiamo dritti fino a giungere alle pendici della Pania. Il sentiero ora sale dritto in mezzo a radi boschi di faggio e ci conduce sulla vetta della Pania di Corfino (quota 1603) poco sopra la grande croce; e’ trascorsa circa 1 h. da quando siamo partiti da Sella di Campaiana.

Camporaghena

Chiesa di San Pietro

Situato ai piedi dell’Appennino, tra il Passo del Cerreto e il Passo del Lagastrello, Camporaghena e’ un piccolo borgo rurale di montagna caratterizzato da abitazioni con bei portali, stipiti, finestre in pietra serena. Vi si trova la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, del XII secolo, sul cui sagrato il 4 luglio del 1944, Don Lino Baldini, parroco del paese, fu trucidato dai tedeschi per non aver voluto tradire il suo popolo. Dal 2010 Camporaghena fa ufficialmente parte del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco – Emiliano. Caratteristica del paese sono i facion, volti umani in pietra che si trovano agli angoli delle abitazioni e la cui funzione dovrebbe essere quelle di salvaguardare gli abitanti dalla mala sorte. Il paese ha dato il nome al gruppo montuoso dei Groppi di Camporaghena, che unisce il Monte Alto (1.904 m) alla Punta Buffanaro (1.878 m).