Presepe di Cigoli

˜

Cigoli e’ una frazione del Comune di San Miniato: nel 1529 vi ha avuto i natali Ludovico Carli, pittore che assumera’ il nome di Cigoli proprio dal paese nativo. Qui si trova il Santuario di Maria Madre dei Bimbi che dall’anno 2.000 ospita una dei presepi piu’ belli di tutta la Toscana: si tratta del Presepe Artistico di Cigoli. Nel santuario il presepe era stato allestito gia’ dalla fine del 1800, ma e’ stato con l’inizio del XX secolo che, grazie alla volonta’ del parroco e di un gruppo di volontari, si decise di iniziare ad allestirlo all´interno delle sale parrocchiali, adiacenti alla chiesa, in modo da avere molto piu’ spazio a disposizione. Questo presepe e’ articolato in diverse scene lungo un ipotetico percorso tra le principali cittadine che hanno fatto da contorno alla vita del Signore: Betlemme, Gerusalemme e Nazareth. L’elemento di unione delle tre tappe e’ il deserto roccioso tipico palestinese con al centro il fiume Giordano. Le scene di vita quotidiana con i personaggi che si muovono sono tantissime e molto ben realizzate.

˜

Pieve di Sillano

La Pieve di San Giovanni Battista si trova a Sillano nel comune di Pomarance, nei pressi del borgo di San Dalmazio, lungo la strada che conduce alla Rocca Sillana. Fu una delle pievi piu’ antiche della diocesi di Volterra: gia’ citata nel 947,fu abbandonata nel XIV secolo quando la pievania fu trasferita alla chiesa di San Bartolomeo, che si trovava all’interno della Rocca Sillana. Dell’edificio, in stile romanico – gotico, resta integra solo la facciata e un tratto della parete laterale destra, nella quale si nota la base del grande campanile quadrato. La facciata, impreziosita dal cromatismo creato dall’alternanza di marmi bianchi e mattoni rossi, presenta otto archi ciechi a sesto acuto. Davanti alla facciata si erge una quercia dalle dimensioni gigantesche.

San Dalmazio

Chiesa di San Dalmazio

San Dalmazio e’ un antico borgo della Val di Cecina, Comune di Pomarance: si e’ sviluppato attorno a un castello dell’XI secolo. Nel 1147 nel borgo venne fondato un monastero di monache benedettine: nel 1511 le suore lo abbandonarono dopo che aveva subito un disastroso incendio. Dell’antico monastero oggi non rimane traccia: e’ rimasta la chiesa, di fondazione cinquecentesca, attribuita a Bartolomeo Ammannati, che conserva al suo interno una terracotta invetriata di scuola robbiana. Il paese si e’ ben mantenuto e sono ancora visibili parti delle mura e le porte d’accesso: sono presenti due oratori, quello della Compagnia della Carita’ e quello di San Donnino, nel quale era conservato il miracoloso chiodo detto di San Donnino, a cui si attribuiva la miracolosa capacita’ di cicatrizzare le ferite. Questo paese ha avuto un ruolo importante nella storia dell’Unita’ d’Italia: qui, in casa del dottor Camillo Serafini, si nascose Giuseppe Garibaldi, per quattro giorni, dal 28 agosto al primo settembre 1849, per sfuggire agli Austriaci.

Veduta sulla campagna
La casa del Dr. Serafini, dove trovò rifugio Garibaldi nel 1849