Radicofani

Chiesa di San Pietro

Transitando lungo la Statale Cassia, in Val d’Orcia, oltre il bivio per San Filippo Bagni e l’Amiata, si nota una torre che spunta sopra gli alberi sulla vetta di un colle: si tratta della torre della Rocca di Radicofani, localita’ conosciuta fin dal Medioevo, perche’ da qui transitava la Via Francigena, e nota anche per essere stata la residenza di Ghino di Tacco, personaggio medioevale reso famoso da Bettino Craxi al tempo del socialismo rampante, quando firmava i suoi articoli sull’Avanti proprio con lo pseudonimo Ghino di Tacco. Dall’alto dei suoi 896 m. s.l.m. Radicofani domina la Val d’Orcia e la Val di Paglia; essendo un borgo d’antiche origini e di nobili trascorsi, molti sono gli edifici degni d’essere visitati: la chiesa di San Pietro (al suo interno ceramiche robbiane), la chiesa di S. Agata, il Palazzo Pretorio, la Villa Medicea La Posta, la Rocca, che domina il panorama, e il Monumento a Ghino di Tacco.

Campagnatico

Pieve di San Giovanni Battista

Antico borgo della Maremma, Campagnatico conserva ancora la Fortezza e parte delle mura fatte costruire dagli Aldobrandeschi fra il XII e il XIII secolo. Della dinastia aldobrandesca faceva anche Omberto, signore di Campagnatico, citato da Dante nella Divina Commedia fra i peccatori in superbia. L’edificio religioso piu’ importante e’ la Pieve di San Giovanni Battista, edificata nella seconda meta’ del Duecento: a breve distanza dal paese si trova la Pieve Vecchia, costruita nel Mille utilizzando la cisterna di un’antica villa romana. Nel territorio comunale si trovano le Colonne della Sabatina, dove si rifugio’ Guido da Montfort per sfuggire alla cattura (anche questo episodio e’ citato da Dante nella Divina Commedia).

Montecarlo

Fortezza

Situato a 163 m. s.l.m., su uno dei rilievi collinari che separano la piana di Lucca dalla Valdinievole, Montecarlo e’ borgo d’antica origine che vanta monumenti di rilevante importanza come la Pieve di San Piero in Campo e la Parrocchiale di Sant’Andrea, al cui interno si venera l’affresco della Madonna del Soccorso (ritenuta la patrona del borgo dagli abitanti), e il cui alto campanile e’ visibile da grande distanza. Gia’ nel X secolo la collina dove fu fondata Montecarlo godeva di grande importanza strategica perché la sua posizione permetteva di dominare il passaggio dalla strozzatura che c’era fra il lago di Bientina e il padule di Fucecchio sull’importante Via Francigena. Il borgo di Montecarlo fu rifondato nel 1333 dai lucchesi, che gli dettero questo nome in onore di Carlo di Boemia, nipote dell’imperatore Arrigo VII, per gli aiuti ricevuti da Lucca nella guerra contro Firenze: fino ad allora il paese si chiamava Vivinaia. La zona che circonda il borgo e’ ricca d’oliveti e vigneti; il vino di Montecarlo e’ molto noto: il 13 agosto 1969 e’ stata riconosciuta la denominazione d’origine controllata al vino Montecarlo Bianco, mentre il 1 ottobre 1985 e’ avvenuto il riconoscimento della denominazione d’origine controllata al Montecarlo Rosso.

Duomo