Grotta del Vento

La Grotta del Vento si trova in Garfagnana, nei pressi del paese di Fornovolasco, comune di Vergemoli: è raggiungibile in pochi km. da Gallicano. Il toponimo le deriva dalla corrente d’aria che la percorre, dovuta alla presenza di due imbocchi posti a quote diverse: quello più in basso è situato a circa 600 m. s.l.m. (è qui che si trova l’ingresso per i visitatori), quello più alto è posto a quota 1400. Poichè la temperatura all’interno della grotta è costante sugli 11 gradi centigradi, d’estate l’aria all’interno della grotta (più fredda di quella esterna) tende ad uscire dall’ingresso inferiore creando una corrente discendente, viceversa d’inverno l’aria all’interno della grotta è più calda di quella esterna (quindi più leggera) per cui tende ad uscire dall’ingresso superiore creando una corrente ascendente. Va da se che il visitatore non si accorge di niente perchè l’ingresso situato più in basso è chiuso da una porta blindata: a dire il vero se ne accorge solamente quando la porta viene aperta per permettere di entrare. Gli itinerari che si possono percorrere all’interno della Grotta del Vento sono tre: il primo della durata di 1 h., il secondo della durata di 2 h. (comprende anche il primo percorso) e il terzo della durata di 3 h. (comprende anche gli altri due).




Grotta delle Fate e Tana di Magnano

La Grotta delle Fate o Tana di Magnano) si trova poco prima del Ponte Vergai sulla strada provinciale Villa Collemandina – Corfino; siamo in Garfagnana, nel Comune di Villa Collemandina. Il Ponte Attilio Vergai si trova poco prima del paese di Canigiano e scavalca da una altezza di ottantatré metri una bella gola scavata nei calcari dal fiume di Corfino. La Tana di Magnano e’ una grotta accessibile a tutti coloro che vogliono provare un po’ di emozione, perché addentrarsi dentro la montagna nel buio piu’ assoluto e’ qualcosa di particolare. Nella grotta s’incontrano anche alcuni esemplari di pipistrello.

Entrata della grotta

Aldo all’entrata della grotta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questa è una delle tante Grotte delle Fate che si trovano in Garfagnana. Questa grotta ha un andamento pianeggiante e la si puo’ percorrere per tutta la sua lunghezza (circa 100 metri): e’ necessario, pero’, dotarsi di stivali di gomma con suola scolpita perché il fondo e’ estremamente scivoloso e, naturalmente, di una buona torcia elettrica. Poi possiamo procedere facendo estrema attenzione a dove mettiamo i piedi perché il fondo, oltre ad essere scivoloso, e’ anche frastagliato. Comunque e’ una grotta accessibile a tutti coloro che vogliono provare un po’ di emozione, perché addentrarsi dentro la montagna nel buio piu’ assoluto e’ qualcosa che non tutti hanno provato.

Tana che Urla

La Tana che urla e’ tra le grotte piu’ conosciute della Toscana, tanto che si hanno sue notizie gia’ dal 1726: l’ingresso di questa cavita’ s’apre in localita’ La Casetta, che si trova alcuni metri sopra la mulattiera che da Fornovolasco conduce alla Foce di Petrosciana. L’antro deve il suo nome al rumore che produce al suo interno una cascata d’acqua precipitando in un profondo sifone: questa escursione permette di visitare la grande camera iniziale, alla quale s’accede attraverso una bassa fessura lunga una diecina di metri; senza dubbio un’esperienza affascinante. La Tana ha un dislivello di 50 metri ed una lunghezza 572 metri. L’ingresso e’ spesso invaso dall’acqua che, in caso di grandi precipitazioni, rende impossibile entrare o uscire: pertanto e’ consigliabile visitarla in periodi asciutti o poco piovosi.

Aldo nella Tana che Urla