Alpe di Sant’Antonio

Chiesa di San Martino

Alpe di Sant’Antonio e’ un minuscolo borgo formato da poche case, che si trova ai piedi del gruppo delle Panie, a poca distanza dalla strada che da Molazzana conduce a Piglionico. Situato in splendida posizione panoramica, a 820 m. s.l.m., per secoli ha costituito l’alpeggio per le genti di Molazzana: oggi il luogo e’ noto perche’ vi e’ sepolto lo scrittore, scalatore e viaggiatore Fosco Maraini, padre di Dacia. Maraini, che ha girato il mondo ed ha scritto numerosi libri, e’ stato anche un grande viaggiatore: e’ stato uno dei primi europei a recarsi in Tibet. Ma e’ stato anche un grande scalatore: infatti, ha scalato numerose vette sopra gli ottomila metri. I suoi primordi alpinistici sono iniziati sulle Apuane e lui, memore di cio’, quando in tarda eta’ ha smesso di girare il mondo, ha comprato una vecchia casa all’Alpe di S. Antonio, l’ha rimessa a posto e vi ha trascorso lunghi periodi della sua senilita’. Quando e’ morto ha lasciato scritto espressamente nel suo testamento di essere sepolto nel cimitero dell’Alpe: ora riposa in questo minuscolo camposanto di montagna all’ombra della Pania Secca.

Tomba di Fosco Maraini 1
Tomba di Fosco Maraini 2
Il gruppo delle Panie dal cimitero dell’Alpe di Sant’Antonio
La Pania Secca dal cimitero dell’Alpe di Sant’Antonio

Monte Piglione (da Casoli)

Vetta del Monte Piglione

Il Monte Piglione e’ uno dei piu’ meridionali della catena apuana ed e’ contraddistinto da un lungo crinale, sul quale si elevano tre quote: quota 1184, situata a est e contraddistinta da una croce, quota 1189, situata in posizione centrale, e quota 1233, la piu’ alta, situata a nord. La distanza fra la prima quota e l’ultima e’ di ben 1150 metri. Questa montagna si distingue bene fra le cime apuane perché completamente coperta da un verde manto erboso, che, da primavera fino a inizio estate, si colora di una varieta’ infinita’ di fiori: tra le specie piu’ belle ricordiamo le orchidee e i gigli di San Giovanni.

Massimo e Roberto sulla vetta
Daino

Monte Matanna (da Tre Scolli)

Vetta del Monte Matanna

Il Monte Matanna (1317 m. s.l.m.) e’ la cima piu’ alta delle Apuane Meridionali ed ha la caratteristica forma di una piramide: alla base est della montagna si trova la Foce del Pallone. Il nome di questo passo e’ dovuto al fatto che qui si trovava la stazione di arrivo di una teleferica: nell’estate del 1910 fu realizzato un collegamento tra l’Albergo Alto Matanna e la zona di Grotta all’Onda, posta piu’ a valle. Una navicella, trainata da un pallone aerostatico fatto scorrere a guisa di funicolare su un cavo sorretto da piloni, trasportava le persone fino alla Foce (che poi prese il nome dal pallone) dove le attendeva una carrozza trinata da cavalli che le portava fino all’albergo. L’aeronave poteva trasportare fino a sette persone e funziono’ egregiamente per tutta l’estate della sua inaugurazione, facendo sperare in un notevole sviluppo turistico della zona: purtroppo, pero’, nell’inverno successivo tutta la struttura fu distrutta da un uragano e non venne piu’ ricostruita.

Roberto sulla vetta

La Locandina pubblicitaria della Funivia del Pallone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Itinerario interamente tratto da da www.escursioniapuane.com
Tre Scolli (quota 526) e’ un gruppo di case dove termina la strada da Casoli. In realta’ sarebbe possibile continuare per una stradina privata asfaltata, per qualche centinaio di metri, ma preferiamo parcheggiare presso una grossa costruzione che e’ il ristorante Domenici, comunque chiuso. Saliamo per la strada avendo alle spalle il monte Prano e di fronte, se pure lontano, il monte Matanna. Poco dopo troviamo le prime indicazioni del sentiero 106, a destra di una deviazione con sbarra, che seguiamo per pochi minuti fino a tornare sulla strada. Qua troviamo subito la deviazione (sentiero non numerato) per la Grotta all’Onda che va a destra seguendo l’acquedotto. Noi seguiamo la strada asfaltata per pochi minuti fino al sentiero vero e proprio che si stacca di fronte a noi presso un bivio. Sulla destra c’e’ una strada, con cartello indicatore, che porta ad alcune proprieta’ private, c’e’ da dire che mancano indicazioni del sentiero che troveremo poi piu’ avanti, ma e’ impossibile sbagliare. Inizialmente il sentiero e’ molto ameno tra rari alberi, poi inizia a salire ed il fondo diventa ciottoloso ed aumenta la vegetazione, a sinistra ci sono le propaggini del Gabberi. Siamo ora presso delle case con piane coltivate ed i tipici fienili conici dell’ Alta Versilia. Troviamo poi un’altra costruzione immersa nel verde di un’abetaia e subito sopra, presso un grosso muro di contenimento troviamo un bivio: a sinistra si va al Gabberi mentre a destra a San Rocchino. Noi seguiamo la deviazione a destra e in breve siamo a Foce di San Rocchino (quota 801), dove arriva uno sterrato da Pomezzana e dove e’ presente una chiesina dedicata a S. Rocco; esso e’ un importante nodo di sentieri. Continuiamo verso destra per il sentiero 3/121 che all’inizio e’ un ampio viottolo che ci porta in una valle amena che domina Camaiore ed in pochi minuti arriviamo nei pressi dell’agriturismo Il Paesaggio, che rimane in basso sulla destra. Il sentiero si restringe, ma rimane molto ameno, poi cominciano gli alberi. Poco dopo troviamo ruderi sia a destra che a sinistra, quest’ultimi in parte restaurati e arriviamo cosi’ alla Foce di Grattaculo (quota 839): a sinistra il 121 va al Rifugio Forte dei Marmi mentre il 3 continua a destra per la Foce del Pallone. Il sentiero prosegue nel bosco, mostrandoci una bella finestra su Camaiore ed il mare. Cambiamo versante ed iniziamo un semicerchio a mezza costa che segue il versante sud-est del Matanna che ci portera’ alla foce del Pallone. Incontriamo alcuni ruderi, localita’ Toggiano (quota 850) e poco dopo siamo ad un abbeveratoio con fonte in localita’ Tricucci. Continuiamo ad

Foce del Pallone

avere sulla destra il monte Prano e saliamo moderatamente, poi superiamo un tratto piu’ ripido e siamo ad un bivio: a destra un sentiero non numerato porta verso la Foce del Termine, invece il nostro sentiero sale verso la Foce del Pallone (quota 1092) che raggiunge in pochi minuti (mt. 1092 – 2h 06’). La maesta’ ed il sentiero per l’Albergo Alto Matanna sono poco piu’ sotto. Non scendiamo e saliamo al monte per la cresta est – sud – est: il sentiero non e’ numerato, ma e’ ben evidente, e’ facile ed e’ segnato, all’inizio, con rari segni rossi. Il primo tratto rimane a mezza costa sul versante che abbiamo fatto finora. Poi siamo presso una sella molto panoramica sulle Panie ed in basso verso l’Albergo Alto Matanna ed i due laghetti chiamati Bozzoni. Troviamo diversi cavalli al pascolo, sulla destra un bel rudere: poi iniziano i segni blu che indicano il tracciato finale sulla cresta. Salendo le rocce si fanno rossastre ed scorgiamo sulla sinistra i resti di un poggio che potrebbe essere stato costruito per motivi militari: non dimentichiamo che nei pressi (Foce del Termine), 200 anni fa, passava la frontiera tra il Granducato di Toscana e la Repubblica di Lucca. Seguendo le divertenti rocce arriviamo in vetta al Monte Matanna (quota 1317, 3 h. e 30 minuti dalla partenza).