Castelnuovo di Garfagnana

Rocca Ariostesca

Castelnuovo di Garfagnana e’ il capoluogo amministrativo della Comunita’ Montana della Garfagnana, verde valle racchiusa tra i contrafforti dell’Appennino e delle Alpi Apuane. Le prime notizie storiche su questo borgo risalgono all’epoca longobarda, quando con il nome di Castro novo compare in una carta dell’archivio arcivescovile la fortezza di San Niccolao. Cittadina ricca di storia, dominio degli Estensi di Ferrara per diversi secoli, ha avuto tra i suoi governatori dal 1522 al 1525 il grande poeta Ludovico Ariosto, al quale e’ intitolata la Rocca che si trova all’ingresso della parte antica. Tra gli altri monumenti degni di nota citiamo il Duomo di San Pietro e Paolo e la Fortezza di Monte Alfonso, distante circa due km. dal centro della citta’, insigne monumento circondato da mura, posizionato su uno sperone roccioso.

Fortezza di Mone Alfonso
Veduta panoramica

Valdicastello Carducci

Casa natale del poeta Giosuè Carducci

Valdicastello Carducci e’ un piccolo paese situato nei pressi di Pietrasanta, sui primi contrafforti delle colline versiliesi: e’ famoso per ospitare una delle chiese piu’ prestigiose della provincia di Lucca, la Pieve dei Santi Giovanni e Felicita, gia’ citata in un documento dell’855, addirittura la chiesa matrice della Versilia, che ha assunto notevole importanza nel corso dei secoli come centro di diffusione religiosa e culturale. Valdicastello, comunque, e’ noto soprattutto per aver dati i natali al grande poeta Giosue’ Carducci, Premio Nobel per la Letteratura nel 1906. Il poeta nacque a Valdicastello il 27 luglio del 1835 da Michele, che esercitava la professione di medico, e Ildegonda Celli, figlia di un orafo fiorentino: trascorse nel paese lucchese soli i primissimi anni della sua infanzia, finché nel 1838 fu costretto a seguire il padre prima a Castagneto, poi a Lajatico. La Casa Natale del Carducci e’ stata dichiarata Monumento Nazionale nel febbraio 1907, appena un mese dopo la morte del poeta, e trasformata in Museo, visitabile in alcuni giorni della settimana.

Lapide su Casa Carducci
Pieve dei Santi Giovanni e Felicita

Pieve delle Sante Flora e Lucilla a Santa Fiora

A Santa Fiora, antico borgo posizionato sui pendii del monte Amiata, si trova la Pieve delle Sante Flora e Lucilla, assai conosciuta perché custodisce un pregevole ciclo di ceramiche robbiane eseguite da Andrea della Robbia fra il 1465 e il 1490 su commissione del Conte Guido Sforza. Si tratta di opere di grandissima qualita’: Battesimo di Cristo davanti al fonte battesimale; l’Ultima cena, la Resurrezione e l’Ascensione di Cristo sul pulpito; una pala con la Madonna della Cintola fra i santi Fiora, Tommaso, Francesco e Giorgio; il tabernacolo con il Padreterno in gloria fra i cherubini e angeli adoranti; il Crocifisso detto di San Biagio, nella parete di destra e originariamente collocato presso il cimitero; la pala d’altare strutturata a trittico con al centro la Incoronazione della Vergine e ai lati san Francesco stimmatizzato e san Girolamo penitente.