Castagno Miraglia

Il Castagno Miraglia si trova nei pressi di Camaldoli, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi: la sua eta’ e’ stimata fra i 400 e i 600 anni. La circonferenza del tronco e’ di m. 8,45 e l’altezza di m. 19. Il fusto, come quasi tutti gli esemplari di questa specie, e’ internamente cavo: in tempi recenti all’interno del tronco era collocato un tavolo con due panche. Le cartoline in vendita presso il Monastero mostrano, infatti, un frate seduto su una delle panche. Tavolo e panche furono tolti dall’Amministrazione Forestale nel 1997 e, contemporaneamente, fu costruito un recinto attorno alla pianta per preservarla.

Da Camaldoli (quota 816) si procede lungo la strada asfaltata che si dirige verso Moggiona e Poppi: prima di arrivare al bivio con la strada che conduce all’Eremo, si stacca sulla destra una strada (chiusa da una sbarra) che reca l’indicazione Metaleto. Si imbocca quest’ultima, che, dopo poche centinaia di metri, finisce davanti a una segheria. Giunti sul piazzale di questa, ci si avvia su un sentiero pianeggiante; la direzione e’ indicata da un cartello. Sono meno di quattrocento metri, meno della meta’ dei quali, gli ultimi, sono all’interno di un’abetaia di impianto artificiale: arriviamo cosi’ di fronte al Castagno Miraglia (quota 890, 30 minuti dalla partenza).

Chiesa di Certomondo

A breve distanza dalla stele di Campaldino, che ricorda la battaglia del l’11 giugno 1289, in direzione di Ponte a Poppi, si trova l’antica Chiesa di Certomondo, intitolata ai Santi Annunziata e Giovanni Battista. La chiesa fu fondata da Guido Novello, conte di Poppi e Modigliana, a ricordo della vittoria ghibellina di Montaperti (1260): si presenta molto rimaneggiata ed e’ introdotta da un sagrato chiuso da un muro, nel quale si apre un grande portale a bugne lisce. Questa chiesa e’ molto nota perché subito dopo la battaglia vi venne sepolto il comandante delle milizie ghibelline, il vescovo di Arezzo Guglielmo Ubertini.

Pieve di Santa Maria a Poppiena

La Pieve di Santa Maria a Poppiena si trova a Pratovecchio, in Casentino: e’ documentata dalla meta’ del secolo XI. Nel 1099 i Conti Guidi donarono il monastero al Priore dell’Eremo di Camaldoli: poi nel XIV secolo l’abbazia fu soppressa e trasformata in parrocchia. Nel 1520 i beni dell’abbazia di Poppiena furono annessi alla Congregazione camaldolese. La pieve presenta nella facciata un paramento murario romanico a filaretto di pietra arenaria: l’interno e’ a navata unica con abside semicircolare e il soffitto e’ a capriate lignee.