Buonconvento

Palazzo del Podestà e Torre Civica

Buonconvento deve le sue fortune al fatto di essere collocata lungo la Via Francigena. Nell’itinerario descritto da Filippo II re di Francia nel 1191 Buonconvento e’ ricordata come Bon – Couvent, toponimo latino che indica una comunita’ felice, fortunata. La struttura urbanistica del borgo si articola sull’asse nord – sud lungo l’antica Via Francigena: nel centro del paese questa strada assume la denominazione di Via Soccini e su di essa si affacciano gli edifici principali. Al borgo di Buonconvento, circondato da mura trecentesche, s’accedeva da due porte: la Porta Senese, a nord, ancora intatta, e la Porta Romana, a sud, distrutta dai tedeschi nel 1944.

Porta Senese
Mura

Pomarance

Veduta panoramica

Pomarance e’ un antico borgo della Val di Cecina, divenuto famoso nel XIX secolo per lo sfruttamento dei soffioni boraciferi di Montecerboli per la produzione di acido borico grazie all’intuizione del francese De Larderel, a cui e’ dedicata la piazza principale. Situato su un colle a 373 m. s.l.m., domina la vasta vallata segnata dal fiume Cecina e dai suoi affluenti. Tre sono i pittori nati a Pomarance e che si fregiano del soprannome di Pomarancio: Niccolo’ Circignani (1520 – 1597), suo figlio Antonio Circignani (1570 – 1630) e, piu’ famoso di tutti, Cristoforo Roncalli (1553 – 1626). Garibaldi transito’ per Pomarance il 27 agosto 1849, durante la sua famosa fuga per sfuggire agli Austriaci: fece una sosta alla locanda della Burraia, per poi andare alla Croce di Bulera e quindi a San Dalmazio, ospite segreto per quattro giorni del Dottore Camillo Serafini.

Montopoli in Val d’Arno

Arco e Torre di Castruccio

Montopoli in Val d’Arno e’ un antico borgo del Valdarno Inferiore: i primi abitanti furono i cittadini di Mosciano allorché nel 924 il vescovo Pietro di Lucca, per premunirli dalle incursioni degli Ungari e degli Avari, li obbligo’ a trasferirsi nell’alto fortilizio o Cassero di Montopoli, da lui fatto appositamente costruire. A lungo conteso fra Pisani e Fiorentini per la sua posizione su un colle che dominava il corso dell’Arno, un tempo era cinto da mura: di queste restano solo il grande arco e la torre, detti di Castruccio. La torre di San Matteo, invece, e’ stata costruita nel 1431 per fortificare il borgo dalla parte di mezzogiorno. La chiesa parrocchiale e’ dedicata ai Santi Stefano e Giovanni ed e’ stata costruita all’inizio del XIV secolo.